Nightguide intervista Rosmy: musica e teatro un connubio pazzesco di emozioni e vita

Nightguide intervista Rosmy: musica e teatro un connubio pazzesco di emozioni e vita

Da qualche giorno è disponibile in tutti i negozi e sulle principali piattaforme di streaming e digital download “Universale” il disco di Rosmy, la cantautrice già vincitrice del Premio Mia Martini “Nuove Proposte per l'Europa 2016, pubblicato e distribuito da Azzurra Music.
 
Prodotto da Enrico “Kikko” Palmosi, “Universale” è un racconto in 10 tracce: storie ed emozioni che rappresentano il mondo di Rosmy, o meglio, il suo “universo” artistico e personale. Con un perfetto mix di energia, passione e delicatezza che la contraddistingue, Rosmy canta l'amore in tutte le sue sfaccettature: la libertà, la solitudine, la consapevolezza. “Universale” si compone di otto brani scritti da Rosmy e due omaggi alla sua terra, la Basilicata: la cover di  “Se mi sfiori”, il brano che Mango ha composto per Mia Martini e la bonus track “Ninna Nanna , un featuring con il gruppo tradizionale lucano dei Renanera. Rosmy è infatti originaria della Basilicata e estremamente legata alla sua regione, ma ormai da un decennio si è trasferita a Milano, dove vive e lavora e ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica.
 
Abbiamo così fatto qualche domanda a Rosmy, curiosi di approfondire la sua opera prima e conoscere di più questa poliedrica artista.


D. La scheda disco associa track by track molteplici sfaccettature dell'amore - quel sentimento “Universale” che probabilmente è il nocciolo duro del tuo lavoro - qual è la tua preferita?
Non ho una mia preferita, ma mi piacciono tutte, perché per me ogni brano ha un significato intenso.


D. Riprendendo la tua “L'amore è rincorrersi”, in amore, quando si smette di correre?
L'amore è un continuo cercarsi, per mantenere vivo un rapporto c'è bisogno di novità, qualche piccolo trucchetto o forse un pizzico di magia, cose che siamo noi stessi a creare. Nulla arriva per caso, o quasi mai.
 
Il videoclip di “L'amore è rincorrersi”:
 

 
D. Nel tuo concept album c'è anche l'altra parte della medaglia con “Trema pure la città”, la violenza che molti confondono per amore. Pensi che la musica sia importante per veicolare certi messaggi, o meglio lasciar fare ad altri?
Per fortuna la musica può veicolare certi messaggi perché attraverso le canzoni tutto è permesso. La musica arriva con una tale libertà e sensibilità che ognuno può cogliere il significatoche desidera.


D. Al netto delle incursioni elettroniche, hai un linguaggio musicale e testuale molto classico, con rimandi al bel canto sanremese che ha reso celebre l'Italia negli ultimi anni con i grandi nomi come Laura Pausini o Eros Ramazzotti. Cosa pensi del nuovo corso della produzione nostrana, soprattutto rivolto alla musica indie?
Penso sia meglio non seguire la moda, ma ciò che ognuno sente di essere, anche se a volte è giusto contaminarsi con diversi generi. Potrebbe essere il modo di avvicinarsi a cose nuove, come già mi propongo di fare col mio ultimo singolo “Addormentarsi Insieme”, tratto dal mio disco che presenta sonorità più elettro pop rispetto ai lavori precedenti.
 
D. Cosa ti ha spinto a lasciare il teatro? Cosa ti resta di quegli anni?
Non ho mai lasciato il teatro, infatti in questo momento mi sto dedicando pienamente alla musica che già portavo nei teatri tramite nuovi arrangiamenti di brani popolari, creando un connubio pazzesco di emozioni e vita.


D. E cosa ti sei portata dal teatro alla musica?
Volendo teatro e musica si possono unire benissimo ed è grazie a questa mia esperienza teatrale che posso dire di essere ciò che sono oggi artisticamente. Il 9 maggio sarò al Teatro Stabile di Potenza con il mio Universale Tour Unplugged.


D. Hai scelto di omaggiare Mango e Mia Martini con “Se mi sfiori”. Perché questa scelta? Cosa ti lega ai due artisti?
Mia Martini mi ha regalato la voglia di tornare a fare musica, sogno che avevo ormai accantonato e vincere il Premio Mia Martini, che porta il suo nome, ha ridato vita a questo desiderio: parlare attraverso la musica. Mango è lucano come me e scoprire che nel 1976, ancora sconosciuto, ha scritto per Mia mi ha dato la spinta a riproporre il brano per omaggiarli e per emozionare gli altri ancora con questa poesia in musica.
 
D. New York e la Basilicata, niente di più agli antipodi. Che segni ti porti dentro di ognuna di queste realtà?
La consapevolezza di voler fare musica ovunque io vada, essere come i miei avi: musicisti girovaghi. L'emozione di portare la propria musica a tutti in questo universo affascinante ma complicato.


D. All'inizio di questo nuovo percorso...dove vanno i tuoi sogni?
Il mio desiderio più grande è non smettere mai di sognare. Sognare è forza dell'anima e di vita. Quando i sogni si realizzano, non si finisce mai di farlo, ma si riempie nuovamente quel cassetto e si continua a desiderare che un giorno diventino realtà.
 
Rosmy online:
www.facebook.com/RosmyOfficialPage
www.instagram.com/rosmyofficial/
www.rosmy.net/
 
Intervista a cura di Angela De Simone
 
 

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