Nightguide intervista Stefano Favero, coordinatore artistico di Festival Show

Nightguide intervista Stefano Favero, coordinatore artistico di Festival Show

FESTIVAL SHOW quest'anno spegne 20 candeline! Una storia entusiasmante fatta di volti celebri, di sorrisi, di applausi ma anche di impegno e fatica per poi, alla fine, affacciarsi ogni sera su piazze gremite. Il tour estivo itinerante organizzato da RADIO BIRIKINA e RADIO BELLA & MONELLA è nato nel 2000, da un'idea di Roberto Zanella, editore del più potente network radiofonico del nord Italia. Ha mosso i primi passi nelle piazze di provincia, con un palco commissionato al Comune ospitante e una struttura tecnica semplice, per poi crescere edizione dopo edizione.

 
VENT'ANNI DI FESTIVAL SHOW

 

Basti ricordare che per quattro anni la finale si è svolta all'Arena di Verona, e l'anno scorso è cominciato un nuovo sodalizio con la storica Piazza Unità d'Italia a Trieste, la piazza più grande d'Europa affacciata sul mare.
Senza contare la crescita del profilo artistico rispetto alle prime edizioni: solo Festival Show 2018 ha portato sul palco artisti come Il Volo, Benji & Fede, Ermal Meta, Irama, Le Vibrazioni, Loredana Bertè, Enrico Ruggeri e i Decibel, Anna Tatangelo, Annalisa e tanti altri, con oltre 32 ore di show live e ben 100 ore di dirette radio e streaming. In questi vent'anni, sono stati tantissimi i grandi nomi della musica italiana che hanno calcato il palco itinerante, tra i quali, solo per citarne alcuni, Elisa, Pooh, Zucchero, Patty Pravo, Stadio, Umberto Tozzi, Ron, Luca Carboni, Arisa, Roberto Vecchioni, Nina Zilli, Max Pezzali, Francesca Michielin e tantissimi altri www.festivalshow.it/ospiti.
 
Cresce l'attesa per il nome della padrona di casa che condurrà insieme a Paolo Baruzzo le tappe di Festival Show 2019. Negli ultimi anni si sono passate il testimone Lola Ponce, Serena Autieri, Luisa Corna, Laura Barriales, Giorgia Palmas, Adriana Volpe, Lorena Bianchetti e Giorgia Surina.
 
Ora la produzione di Festival Show è riconosciuta per la qualità, l'imponenza del palco, l'affidabilità e la professionalità delle persone che ci lavorano per portare in scena uno spettacolo che miscela sapientemente musica, ballo e divertimento.
 
Un risultato che invoglia a ripartire con grinta per un'altra nuova ed avvincente edizione! Si inizia il 30 giugno da Prato della Valle: l'evento di Padova sarà l'unico in tutta la provincia. Le altre date del tour si snoderanno fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, fino alla finalissima a Trieste in Piazza Unità d'Italia il 7 settembre.
 
Squadra che vince non si cambia perché per governare una macchina complessa ci vogliono talento, esperienza e competenza. Anche per quest'anno la direzione della fotografia è affidata a Renato Neri (light designer di eventi come Festivalbar) che rinnova il palco in ogni edizione, mentre la regia televisiva è di Claudio Asquini che permette le dirette di qualità sul sito di Festival Show.
 
In ogni tappa gli artisti sono accompagnati dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie; sarà presente anche la sezione Young dell'Orchestra Ritmico Sinfonico Italiana, già protagonista di Sanremo Young su Rai Uno: formata da ben sette elementi, a cui si aggiungono tre fiati e tre coristi, racchiude alcuni tra i migliori giovani musicisti del panorama nazionale provenienti da tutta Italia.
 
La direzione commerciale e artistica è di Mariano Sannito, il coordinamento artistico di Stefano Favero. Valore aggiunto è dato dallo staff tecnico, che da sempre con stile e professionalità costruisce un grande show applaudito da decine di migliaia di persone, e dagli sponsor, che animano il pre-show, il backstage e impreziosiscono le piazze con i loro stand.

NG. Buongiorno, siamo qui a parlare con Stefano Favero della nuova edizione del Festival Show che quest'anno raggiunge il grande traguardo del ventennale. Come già annunciato negli scorsi giorni si parte a subito all'inizio di maggio con le finali del casting degli artisti emergenti che si uniranno ai big, dal 3 al 5 maggio a Caorle. Come si svolgeranno queste 3 giornate?
Stefano Favero. Nei primi due giorni, il 3 e il 4 maggio, saranno riascoltati tutti i finalisti che sono stati selezionati durante i 40 casting che si sono svolti su tutto il territorio nazionale. Da questi ascolti saranno selezionati i 30 migliori che si esibiranno domenica 5 maggio davanti alla commissione artistica composta da: MARIO LUZZATTO FEGIZ, decano dei critici musicali italiani, collaboratore storico del Corriere della Sera, critico musicale e saggista, con frequenti impegni radiotelevisivi; MARCO MASINI, trent'anni di carriera e milioni di album venduti in tutto il mondo; OMAR PEDRINI, cantautore e docente dell'Università Cattolica di Milano, ex-leader dei Timoria, icona del rock italiano; ROSSANA CASALE, cantante, insegnante universitaria e vocal coach che ha collaborato con Riccardo Cocciante, Mina e Vasco Rossi. Ci saranno anche FAUSTO COGLIATI, produttore che ha lavorato con artisti come Raphael Gualazzi, Rocco Hunt, Francesca Michielin, J-Ax, Fedez, i Club Dogo e gli Articolo 31, e MAURO PAOLUZZI, compositore, arrangiatore, produttore discografico, batterista e chitarrista che ha collaborato con Antonello Venditti, Mango, Gianna Nannini e i Bluvertigo.
Sarà compito di questa commissione scremare dai 30 super finalisti i 12 migliori che prenderanno parte al tour del Festival Show che prenderà il via da Padova il 30 giugno per concludersi il 7 settembre a Trieste.

NG. Quest'anno, oltre al consueto casting di artisti emergenti, avete voluto allargare la ricerca di giovani talenti anche ai più piccoli con “Prime Voci”, casting che è stato dedicato ai giovanissimi dagli 8 ai 14 anni.
SF. Si è una delle novità di quest'anno, dettata dall'aver riscontrato negli ultimi anni una richiesta sempre maggiore di iscrizioni da parte di giovani e giovanissimi che erano al di sotto della soglia di età fino a quest'anno imposta come limite per partecipare. Quest'anno abbiamo avuto più di un centinaio di iscrizioni e a loro sarà dedicato il pomeriggio di sabato 4 maggio dalle 17:00 alle 23:00, quando si esibiranno tutti gli iscritti al contest senza nessuna scrematura, e ai 3 migliori sarà concesso di prendere parte alla penultima data del tour quando verrà eletto il migliore delle “Prime Voci”.

NG. Per quanto riguarda invece i 12 finalisti degli emergenti “senior” è previsto qualche altro premio, come collaborazioni, contratti discografici o simili, oltre ovviamente alla grandissima occasione di esibirsi nelle piazze del Festival Show?
SF. In realtà storicamente noi non abbiamo mai voluto entrare in questo settore promettendo contratti e collaborazioni che, a nostro parere, poi lasciano il tempo che trovano. Chi partecipa a questo contest lo fa soprattutto per il piacere e il gusto di esibirsi e ovviamente per avere accesso ad una vastissima visibilità data dalle esibizioni in piazza ma anche dai passaggi in radio e in televisione. Al vincitore noi organizzatori assegniamo anche la produzione di un videoclip e la pubblicazione del singolo che presenteranno.

NG. Si può dire che ormai Festival Show funziona come i talent show di una volta che invece di andare in onda in televisione si svolgevano in piazza, un po' come succedeva con Castrocaro o Festivalbar.
 SF. In certo senso si. La sensazione degli emergenti va ad inserirsi in tutte le 8 tappe del tour accostandosi alla dozzina di big che chiameremo ad esibirsi. Quindi sostanzialmente ne esce uno spettacolo che è omogeneo alternando ogni volta 12 ospiti conosciuti e 2 sconosciuti ma sempre con il denominatore comune della qualità artistica.

NG. Per quanto riguarda invece lo svolgersi delle tappe del Festival Show, ci sono altre novità che in questo momento ci può anticipare?
SF. In questo momento purtroppo non possiamo anticipare nulla anche perché fino al 5 maggio tutta l'organizzazione del Festival Show è assorbita dalla preparazione della finale dei casting, che le assicuro essere un lavoro immane che ci tiene tutti molto occupati. Dopo il 5 maggio verranno annunciati man mano ospiti e novità di questa edizione.

NG. Il Festival Show si rivolge solo ai big della musica italiana?
SF. No, nelle passate edizioni abbiamo avuto anche ospiti stranieri come i Blue, le Cerebro, Jean Morel su tutti. Diciamo che c'è sempre molto spazio per tutte le hit estive del momento.

NG. Quest'anno quali saranno le regioni italiane coinvolte nel tour?
SF. Quest'anno saranno Veneto e Friuli Venezia Giulia. In passato abbiamo fatto delle tappe anche in Lombardia e in Emilia Romagna. Comunque è vero che di solito vengono coinvolte le località a forte vocazione turistica del Nord-Est ma con le assicuro che con i casting degli emergenti abbiamo toccato tutto il territorio nazionale in lungo e in largo. Per darle un'idea quest'anno le 3 regioni più rappresentate sono in ordine la Toscana, la Sicilia e il Veneto; questo significa che ormai la manifestazione comincia ad essere conosciuta ovunque. E non dimentichiamo che quando poi cominciano i passaggi in televisione diventa a tutti gli effetti una manifestazione nazionale.

NG. Adesso sono curioso di sapere il suo personalissimo parere da coordinatore artistico che ha visto crescere questa manifestazione fin dalla sua prima edizione. Arrivati ai 20 vent'anni, ci sarebbe stato qualcosa che avrebbe fatto diversamente, o qualcosa che non si aspettava sarebbe andata così? Riesce a fare un conto di questa “creatura” ormai più che maggiorenne?
SF. Credo di poter parlare a nome di tutti, ma sinceramente sono contento e orgoglioso di tutto il percorso che io e i miei colleghi abbiamo fatto nell'arco di questi vent'anni. Il Festival Show ha vissuto una parabola sempre ascendente sia in termini di numeri che in termini di cifra artistica dei partecipanti. Quindi mi auguro che questa edizione segua questa tendenza. Siamo molto contenti e vogliamo che continui così.

NG. A conti fatti tornando indietro all'inizio al 2000, voi avete preso in mano l'eredità di manifestazioni importantissime come Festivalbar che in quegli anni segnava il suo declino televisivo, nonostante il suo glorioso passato, e ripartendo da zero avete ridato vita e nutrito un format di manifestazione di piazza che, nell'era dei talent, sembrava destinata a scomparire per sempre. E invece adesso, come fu per Festivalbar, siete in televisione e siete sempre più grandi.
SF. Crediamo che sia successo esattamente questo. Siamo partiti da un evento che era destinato prevalentemente ai turisti estivi delle località di mare nel Veneto, e soprattutto negli ultimi anni siamo riusciti a ritornare al grande pubblico di tutta Italia. E crediamo di essere riusciti ad equilibrare la piazza e la tv in un prodotto di buona qualità.

NG. La qualità c'è sicuramente, ma è giusto dire che avete fatto molto anche per il sociale. È giusto che si sappia che avete raccolto moltissimi soldi anche per aiutare opere di forte interesse sociale e umanitario. Non è roba da poco unire con questi risultati cultura, turismo e solidarietà.
SF. Sono contento che l'abbia detto. Le spiego in sintesi il perché di quest'attività. Noi abbiamo la sede di produzione in provincia di Treviso a 20 km da Padova dove ha sede la Città della Speranza che è praticamente una fondazione che è nata per volere dei cittadini per sopperire alle mancanze dello Stato con le sue economie. Inizialmente è stato rimesso apposto il reparto pediatrico di onco-ematologia dell'Ospedale dell'Università di Padova, dopodiché negli ultimi anni e sempre con i soldi raccolti dai cittadini è stata costruita una torre della ricerca dove in questo momento stanno operando 400 ricercatori. Questo è anche un modo per tenerli in Italia senza che vadano all'estero per poter svolgere il loro lavoro. E noi, con il nostro spettacolo e con il nostro gruppo editoriale, da sempre siamo impegnati nel promuovere e sostenere l'attività di questa Fondazione. Il nostro discorso, quando siamo nelle piazze, è molto semplice: lo spettacolo è gratuito per tutti; se ci fossero, ad esempio, 20000 persone e tutti dessero 1€ avremmo già raccolto 20000€ e avremmo aiutato il lavoro di un ricercatore per un anno. La Città della Speranza è fatta da migliaia di cittadini che con le loro offerte libere aiutano questa struttura di ricerca che ultimamente non fa più ricerca solo sull'onco-ematologia infantile ma ha esteso il suo raggio d'azione su tutte le malattie infantili ed è diventato un centro di riferimento per tutto il territorio. Arrivano bambini malati da tutto il Paese.

NG. È un'iniziativa bellissima e importantissima anche perché negli ultimi anni avete raccolto oltre 600000€ ed è giusto che si sappia.
SF. Gli italiani spesso si dimostrano molto migliori di quello che purtroppo a volte si evince dai media.

NG. Esattamente. La nostra intervista termina qui e noi di Nightguide auguriamo a tutti voi il meglio per questa nuova serie di spettacoli che sta per partire e per tutti le altre vostre attività.
SF. Grazie mille!!!

Intervista a cura di Luigi Rizzo.

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