Nightguide intervista i Band of skulls

Nightguide intervista i Band of skulls


I Band Of Skulls hanno pubblicato il quinto disco in studio il 12 Aprile per So Recordings. Prodotto da Richard X, che ha contribuito anche alla composizione di quattro canzoni, Love is all you love è stato preceduto dal singolo Cool your battles. Ne abbiamo parlato con loro.





Cool your battle potrebbe essere visto come un inno pacifista per i nostri tempi: cosa pensate stia succedendo, e cosa succederà se non faremo qualcosa per fermare questa violenza?
E' solo ciò che provavamo in quel momento, quella canzone sembra azzeccata per le nostre vite e per tutto il mondo al tempo stesso. Con l'odio non finisce mai bene, quindi siamo felici di dare un messaggio diverso.


Credete che questa battaglia per la pace sia quella che va avanti da secoli?
Certo che ogni generazione ha problemi simili: la sola situazione unica con cui ci confrontiamo è l'ambiente. Quella sarà l'unica battaglia del futuro e quella per cui saremo giudicati dalle future generazioni, soprattutto se non faremo niente.


Love is all you love è un titolo potente, in un certo senso mi ricorda Emily Dickinson (sapete, Che l'amore è tutto ciò che è eccetera)): perché avete scelto questo pezzo per dare un titolo all'album?
Sembrava incarnare completamente il messaggio dell'album. La canzone ci è sembrata speciale dal momento in cui la demo è stata completata, ed ha continuato a farci sentire in quel modo in ogni momento della registrazione. Ci fa ancora sentire bene quando la suoniamo dal vivo. Siamo fortunati ad avere con noi quel pezzo!


Sembra che questo album sia un lavoro di reazione: il mondo è un casino, e abbiamo bisogno di fare qualcosa al riguardo. Ho ragione o mi sto solo immaginando cose?
Ogni canzone o album è una reazione. Pare che abbiamo messo più emozioni del solito in questo disco. Ci sono stati grandi cambiamenti intorno a noi, e alcuni problemi tragici e frustranti nel mondo. Fare questo disco è stato un modo, per noi, di dare senso al caos che sentivamo. Ci ha aiutato ad andare avanti e darci un senso di nuovo ottimismo.


Questo album è stato un letterale lavoro in tour: avete lavorato al Toyshop studio, registrato le parti di batteria con Julian Dorio, subito l'influenza dell'aria di Nashville: come è andata?
Si, questo disco è decisamente internazionale. Abbiamo iniziato nel nostro studio di Southampton, lavorando sui pezzi e gli arrangiamenti. Poi abbiamo incontrato Richard X, e usato la sua esperienza in tutto ciò che c'è di elettronico per portare molto avanti il nostro sound. E' stata una vera collaborazione nel caldo estivo di Londra. Poi abbiamo portato il disco a Nashville e ci siamo messi al lavoro dando energia umana al nostro lavoro. La combinazione è diventata davvero interessante e ci è voluto un gran lavoro di mixing per farla funzionare bene. I disegni di Emma sono stati il tocco finale all'artwork dell'album e quando abbiamo lasciato lo studio eravamo di nuovo una band.


Il vostro tour girerà tutto il Regno Unito: vi vedremo anche in Italia?
Si, siamo così felici che la gente di tutto il mondo ascolti la nostr musica. A volte ci vuole un po' per tornare in un paese perchè dobbiamo coprire parecchio terreno. Amiamo l'Italia e saremmo davvero eccitati di tornarci. Abbiamo dei meravigliosi ricordi del tour con Queens of the stone age!


Siete stati in tour praticamente ovunque: c'è un paese che vi è rimasto particolarmente dentro, un posto dove vorreste davvero suonare di nuovo?
E' la parte migliore di essere in una band oltre la musica. Amiamo tutte le nuove avventure ovviamente, ma tornare spesso porta a incontrare vecchi amici e fan leali. L'Europa è un posto bellissimo che cambia di continuo, e amiamo anche gli USA per le radici musicali del rock n'roll e la sua cultura.


Ed ecco la domanda che tutti i musicisti odiano: mi potete dire i vostri tra dischi preferiti?
Kind of blue di Miles Davis
Revolver dei Beatles
Electric ladyland di Jimi Hendrix.


Avete qualche consiglio per chi mette su una band adesso?
Guidate, non seguite. Siate voi stessi. Scrivete col cuore. Godetevela.

band of skulls, interviste, love is all you love

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