Nightguide intervista Daniele Incicco che ci presenta il futuro 3.0 della sua band, i La Rua

Nightguide intervista Daniele Incicco che ci presenta il futuro 3.0 della sua band, i La Rua

E' uscito il 26 aprile “NESSUNO SEGNA DA SOLO” (Universal Music), il nuovo album dei LA RUA che racchiude i brani dell'EP uscito il 6 luglio 2018 e nuovi inediti che prendono vita da pagine di musica e parole di Daniele Incicco, frontman dei La Ruae dello storico produttore Dario Dardust Faini.
 
“Alta velocità”, l'ultimo singolog uscito e usato per aprire il Concerto del Primo Maggio di Roma,  è un brano diretto e immediato che descrive l'effetto di un innamoramento attraverso una poetica metaforica che richiama alcuni riferimenti nell'immaginario collettivo comune. Il sound La Rua si tinge di una dimensione estiva restando sempre fedele ai drop vocali che ne fanno da tempo una caratteristica insieme agli immancabili timpani.


«Si tratta di una canzone d'amore dichiara il frontman dei La Rua Daniele Incicco - che, grazie al concetto dell'alta velocità, descrive l'innamoramento e in esso il reale effetto che si prova nel petto. Il cuore, infatti, va ad alta velocità così come l'ascolto di questa canzone leggera ma coraggiosa».
 
TRACKLIST “Nessuno Segna Da Solo”: 1. Finche il cuore batte, 2. Alla mia età si vola, 3. Stella cometa, 4. Alta velocità, 5. I 90, 6. Sull'orlo di una crisi d'amore feat. Federica Carta, 7. È fantastico, 8. Il doppio di tutto, 9. Per motivi di insicurezza, 10. Sull'orlo di una crisi d'amore (La Rua).
 
Il gruppo si forma ad Ascoli Piceno dal sodalizio artistico tra Daniele Incicco e il produttore Dario Faini. Nel 2012 partecipa alle selezioni di Sanremo classificandosi tra i primi 30 artisti più votati nel contest Sanremo social e, sempre nello stesso anno, viene premiato dall'Associazione Fonografi Italiani. Nel dicembre 2012 si piazza primo nel concorso Area Sanremo dopo aver superato la selezione tra 320 artisti. Nel 2013 i La Rua aprono l'unica data italiana del tour degli Imagine Dragons a Milano. Nel 2015, dopo aver pubblicato il primo album dal titolo La Rua, si esibiscono sul palco del Concerto del Primo Maggio aggiudicandosi un premio nella sezione 'Miglior gruppo' del contest 1MNEXT. Nello stesso anno entrano a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi aggiudicandosi nel marzo del 2016 l'accesso al serale nella squadra bianca capitanata dai direttori artistici Emma ed Elisa rimanendo nel programma fino a maggio 2016. Usciti dalla scuola firmano un contratto con l'Universal Music, per cui pubblicano il secondo album in studio “Sotto effetto di felicità”. A dicembre del 2016 partecipano alla trasmissione Sarà Sanremo con il brano "Tutta la vita questa vita". Il brano viene eliminato da Massimo Ranieri, fatto che suscita polemiche durante la diretta televisiva e che per questo motivo Carlo Conti lo sceglie come sigla del Dopofestival 2017. Nello steso anno “Il sabato fa così” diventa la sigla del programma “Parliamone...sabato” in onda su Rai 1 e condotto da Paola Perego. Nel 2017 i La Rua si esibiscono di nuovo al Concerto del Primo Maggio, ma questa volta in qualità di ospiti prima di dedicarsi a un tour nazionale che li terrà impegnati fino a fine agosto. Nello stesso anno la band viene selezionata personalmente da Cristina D'Avena, per duettare in una delle canzoni contenute all'interno di Duets - Tutti Cantano Cristina, il brano scelto è “È quasi magia, Johnny!”. Il 23 marzo 2018 viene pubblicato il singolo "Sull'orlo di una crisi d'amore", cantato in duetto con Federica Carta, che annuncia il loro nuovo album in uscita in estate. Il 6 luglio 2018 viene pubblicato l'EP "Nessuno segna da solo", anticipato dal singolo I 90. Il 27 novembre dello stesso anno è stata ufficializzata da Claudio Baglioni la partecipazione della band a Sanremo Giovani 2018 con il brano "Alla mia età si vola" e il 21 dicembre i La Rua si classificano terzi a Sanremo Giovani.

Noi abbiamo voluto incontrare Daniele Incicco e scambiarci due chiacchiere in vista dell'inizio del loro tour estivo per le cui date in continuo aggiornamento vi rimandiamo ai social ufficiali della band alla fine dell'articolo.

  
Nightguide. Ciao Daniele, innanzitutto come va?
Daniele Incicco. Mi hai beccato che stavo scrivendo, quindi bene. Quando scrivo musica sto sempre bene. (ride)
NG Quindi sei già a lavoro su nuovi brani?
DI. Si si, tutti i giorni. Non smetto mai di lavorare a nuovi pezzi. Per me è normale scrivere e non potrei farne a meno.
NG. E come sta andando questo nuovo disco che, ricordiamo si intitola “Nessuno segna da solo”ed è uscito il 26 aprile?
DI. Sono molto felice in questo periodo di grandi soddisfazioni. È uscito il disco che sta andando molto bene, è uscito il nuovo singolo, il tour si sta avvicinando. Non potrei stare meglio.
NG. E a noi fa molto piacere. Per quanto riguarda i live, poi, avete iniziato già a maggio a raccogliere consensi con l'apertura del Concerto del Primo Maggio a Roma. Non siete nuovi all'evento ma come è stato stavolta?
DI. Per noi era la terza volta però mai da in apertura e tra i big. Aprire qualunque manifestazione è una grossa responsabilità, figuriamoci quella manifestazione, con tutta quella gente, con la diretta TV. Poi vabbè quando parte e vedi la gente che risponde subito hai una botta di adrenalina pazzesca, quindi per noi è stato davvero bello, un grande onore, un immenso piacere e anche una sorpresa, perché non ce l'aspettavamo.
NG. Io ero li e devo dire che apertura migliore non ci poteva essere. Siete partiti subito con la quinta ingranata e dei ritmi subito elevati. Oggettivamente con quel tempaccio che c'era la Piazza andava scaldata per bene.
DI. Noi siamo quello, non riusciamo ad essere qualcosa di diverso. Nei nostri brani c'è sempre questa componente ritmica molto forte che si esalta al massimo nelle performance live.
Noi ci divertiamo molto ad esibirci e ce la mettiamo tutta per portare la nostra fisicità e la nostra passione alla gente. Quando poi vedi che la gente lo recepisce e te la restituisce con entusiasmo non possiamo che essere super contenti.
Noi siamo nati con band nei pub e ci siamo da sempre esibiti nelle piazze. Sono situazioni dove l'attenzione va sempre tenuta alta e il pubblico non può essere mai abbandonato a se stesso. Ce la mettiamo sempre tutta!

NG. Se non sbaglio poi avete aperto il Concerto proprio con “Alta Velocità” che è l'ultimo singolo che avete rilasciato subito prima dell'uscita dell'album.
DI. Si abbiamo aperto proprio con quello, quindi un pezzo bello tosto perché è alto, potente e presenta alcune difficoltà esecutive che ti tengono ben concentrato.
Adesso non vediamo l'ora di portare l'album e la nostra musica in giro per le piazze e infatti stiamo cercando di arricchire il nostro tour di quante più date possibili per questa estate.

NG. Quanto comincia il tour?
DI. Cominciamo proprio questo sabato, 8 giugno, dal Comacchio Beach Festival e poi andremo avanti tutta l'estate. Le date sono in continuo aggiornamento.
NG. Per chi ancora non avesse avuto il piacere di ascoltarlo, in cosa pensate di aver confermato la musica dei La Rua, e quali invece sono le novità che potrebbero trovare i vostri fan?
DI. Le conferme sono innanzitutto il nostro atteggiamento e la nostra attitudine a produrre musica che è concepita fin dall'inizio per essere suonata dal vivo, quindi, come abbiamo già detto, molto ritmica e viscerale. Parallelamente c'è stata un'evoluzione del nostro modo di suonare grazie a Dario Dardust Faini che ha prodotto e co-scritto il disco con me, abbiamo cercato di fare un La Rua 3.0, ovvero qualcosa che elevasse e migliorasse il lavoro fatto finora e lo facesse balzare in un futuro prossimo. Parallelamente, rispetto al primo disco che facemmo in maniera molto veloce, stavolta c'è stato un rispetto maggiore di quelle che erano le idee individuali dei ragazzi della band e questo ha fatto sì che tutti partecipassero in maniera maggiore e più costruttiva. Quindi, come già detto, questo è un lavoro che ci sta proiettando nel futuro e, infatti, sto già lavorando a nuove canzoni che vanno in un'altra direzione ancora. Non mi piace mai vedere un punto di arrivo.
NG. In questo album c'è anche un featuring con Federica Carta. Come è nata questa collaborazione?
DI. Quella canzone è nata prestandosi fin da subito ad un duetto con voce femminile. A quel punto l'etichetta Universal ci ha proposto Federica e noi abbiamo subito accettato perché la conoscevamo, la sua timbrica è davvero unica e spettacolare e infatti già al primo provino abbiamo trovato subito la giusta alchimia. Abbiamo cercato di fare qualcosa di folle, e l'arrangiamento che abbiamo provato per il duetto è qualcosa di molto diverso da quello che sono stati i La Rua fino a questo momento. Credo che sia anche un dovere da parte di ogni artista quello di cercare costantemente una novità e un modo per sorprendere i propri fan e ripagarli del loro attaccamento. E quella con Federica è stata una gran bella sterzata.
NG. E se invece foste voi a scegliere da un catalogo un featuring straniero o italiano, chi scegliereste?
DI. Di italiano sicuramente c'è Elisa per la quale ho già scritto un brano e con la quale mi piacerebbe davvero da matti lavorarci insieme per un duetto e mi auguro vivamente che questa cosa succeda presto.
A livello estero io sono un innamorato folle degli Imagine Dragons che abbiamo avuto l'onore di aprire ad un concerto tempo fa, e ancor di più i Mumford and Sons. Ma non credo che questa cosa avverrà mai. (ride)

NG. Com'è per artisti giovani come voi aprire concerti così affollati e importanti? A volte ci penso quando sono sotto palco per fare i report dei live e penso che debba essere una strizza inimmaginabile trovarsi di fronte a così tanta gente che aspetta qualcun altro.
DI. Sinceramente la strizza che ti sega le gambe c'è. Ma poi pensi che quello è proprio il mestiere del musicista, quello che hai scelto di fare, pensi alla performance, a portare a casa il risultato migliore che puoi e non farti fregare dall'emozione. Anche perché sono grosse occasioni  che ti consentono di essere conosciuto da un sacco di gente.
NG. Parlando fuori dai denti, tu hai sempre dato l'impressione di essere uno molto sicuro di sé e in grado di domare le sue emozioni, sin dai tuoi esordi ad Amici. Ma sono sicuro che esiste un Daniele molto più fragile ed esposto quando ti approcci alla stesura dei brani.
DI. Bhè sono proprio le mie debolezze che mi aiutano a scrivere, che sia per i La Rua che sia per gli altri. Io sono uno molto romantico, molto insicuro, pieno di debolezze. E in quest'album ci sono dei brani dove questa cosa esce fuori.
NG. Il vostro percorso finora è stato molto variegato nonostante siate un gruppo relativamente agli esordi. Fai molte cose, scrivi un sacco e sei sempre molto impegnato. Ma c'è qualcosa che tieni chiuso nel cassetto e non hai il tempo o il coraggio di prendere in mano come si deve?
DI. A dire il vero è da tempo che penso ad un tour acustico in cui la musica viene portata davvero all'osso delle canzoni senza fronzoli e architetture elaborate. Ma ogni volta che ci penso mi rendo conto che porterebbe via tanto tempo ai La Rua e quindi lo accantono sempre.
NG. In questo momento cosa rappresenta per te la Musica in 3 parole?
DI. Libertà. Espressione. Coraggio.
NG. Per chiudere, quali sono i 3 album che più hanno influenzato quello che stai facendo ora e che mai potrebbero mancare nella tua collezione?
DI. Black album - Metallica
Are you experienced - Jimi Hendrix
Buon Compleanno Elvis - Ligabue.


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Intervista a cura di Luigi Rizzo
 
 

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