Intervista a Roberta Dieci, autrice del romanzo I sogni non fanno rumore

Intervista a Roberta Dieci, autrice del romanzo I sogni non fanno rumore

Roberta Dieci è un'insegnante e scrittrice, oltre ad essere un'appassionata della letteratura classica, di calcio, e di “shopping compulsivo”. Da quelli che lei stessa definisce "gli ossimori della sua vita" ha tratto storie eccentriche, vivaci, e piene di personaggi passionali e contrastati. “I sogni non fanno rumore” è il suo primo romanzo, in cui racconta la storia di Giulia e della professoressa Anceschi, due donne unite da un profondo e misterioso legame.
 
 
 
A cura di David Franceschini
 
 
«Ci presenti il tuo romanzo I sogni non fanno rumore, vincitore dei premi Buk 2017 e Speciale Navarro 2017?».
'I sogni non fanno rumore' è un testo che affronta le tematiche tipiche dei romanzi di formazione e che porta la protagonista alla scoperta di sé anche attraverso il dolore di una grave perdita; può essere idealmente diviso in due sezioni: da una parte l'inizio spensierato ritmato dalle partite di calcetto, dai rapporti d' amicizia a volte conflittuali e dall'amore giovanile, che mette le ali all'anima e fa volare alti i sogni; dall'altra l'amore maturo, che offre la serenità di un 'porto sicuro'. A dividere queste due fasi del romanzo (che sono anche fasi della vita della protagonista) un colpo di scena che stravolge il punto di vista del lettore e lo porta a rileggere le prime pagine sotto una luce completamente diversa.
 
«Sei un'insegnante ed esperta di letteratura latina e greca. Da cos'è nata l'idea di scrivere un romanzo?».
La scrittura è un'esigenza che sento da sempre, fin da piccola avevo il sogno di portare a termine un romanzo tutto mio: nasce dalla necessità di mettere per iscritto le proprie emozioni, condividerle e creare un 'mondo nuovo'; la cosa che mi ha più sorpreso è stato lo scoprire come a volte siano i personaggi stessi a muoversi in autonomia, quasi fossero dotati di vita propria, come in un sogno che si può controllare solo in parte.
 
«Qual è il significato del titolo del romanzo I sogni non fanno rumore?».
Alcuni anni prima di iniziare la stesura del romanzo, mi sono svegliata, una mattina, con questa frase che mi ronzava nella testa; di getto (quasi temessi di dimenticarla) ho scritto su un file 'degli abbozzi' che tengo sempre sul mio pc, quello che poi è diventato l'incipit del capitolo XII.  Eppure non è stato questo il suo primo titolo, il romanzo è passato dal chiamarsi 'Tacchetto 12' (avevo creato anche un blog su cui pubblicare 'a puntate' i vari capitoli), a 'Calzettoni, tacchi e sogni' e in svariati altri modi, ma nessuno mi convinceva fino in fondo. Quando ho ritrovato il file con quelle frasi appuntate tanti anni prima, non ho avuto più dubbi. 'I sogni non fanno rumore' è ora un marchio registrato.
 
«Ne I sogni non fanno rumore la protagonista Giulia e il personaggio della professoressa Anceschi si incontrano spesso sul treno che le porta da Modena a Bologna. E in quel lasso di tempo hanno modo di conoscersi nel profondo. Nel tuo romanzo il treno assume un importante valore simbolico, che travalica il suo essere semplice mezzo di trasporto. Vuoi parlarcene?».
Mi piace definire il treno 'l'utopia' del romanzo, nel senso etimologico del termine: il 'non-luogo' in costante movimento  in cui tutti i tempi e tutti i luoghi si scontrano. É sul treno che si dipana tutta l'architettura della vicenda ed è lì che, attraverso le parole e i ricordi, tutto si incastra, come in un puzzle.
«I sogni non fanno rumore è pubblicato da una casa editrice molto particolare. Ci racconti della tua esperienza con le Edizioni Bookabook?».
Esperienza molto stimolante: mi ha spinto a mettermi in gioco, mi ha insegnato come promuovere il mio romanzo e mi ha fatto conoscere importanti professionisti del settore. Si tratta di una casa editrice giovane e dinamica che sta facendo molto parlare di sè.
 
«Giulia è la protagonista del romanzo I sogni non fanno rumore, ma la professoressa Anceschi è il personaggio che rimane più nel cuore, per la sua complessità e il suo atteggiamento nostalgico verso un passato che non vuole lasciare andare. Ci parli più nel dettaglio di questo interessante personaggio?»
Credo che tutti noi abbiamo nel cuore un'insegnante, un allenatore o comunque un adulto che ci ha ispirati e guidati, che abbiamo guardato con ammirazione e con la speranza di diventare simile a lui. Nel mio percorso scolastico, durante il quale avevo già il sogno di diventare insegnante, ho avuto la fortuna di conoscere docenti che ho profondamente ammirato per la loro determinazione, per la loro eleganza, per la loro cultura... la professoressa Anceschi rappresenta un mix di tutto questo: i miei modelli, quello che avrei voluto essere, ciò che sono stata e ciò che spero di essere per i miei studenti.
 
«I sogni non fanno rumore parla d'amore, di rimpianto, di rinascita, ma anche di calcio femminile. Il romanzo è inoltre un omaggio al potere salvifico della letteratura, alla capacità che a volte ha la parola di “salvare” il destino degli esseri umani. Soprattutto nella professoressa Anceschi è possibile cogliere quanto la scrittura e la lettura possano aiutare nel percorso di guarigione dalla sofferenza. Nell'opera ci sono diversi rimandi ad autori classici quali Platone e Apuleio, oltre che richiami a miti greci, come quelli di Medea e di Kairòs. Che valore riveste la letteratura nella tua vita? Che cosa ha significato per te scrivere la tua storia, e vederla pubblicata?».
La letteratura antica è una parte di me, un amore sacro, per alcuni incomprensibile. I classici sono tali proprio perchè esprimono in modo perfetto proprio quello che sentiamo, ma che non riusciamo ad esprimere e, per quanto mi riguarda, non è possibile restare indifferenti di fronte ad un tale miracolo. La parola ha davvero un potere curativo: confidarsi con un'amica/a, leggere una poesia, assaporare il testo di una canzone: sono esperienze da cui ognuno di noi ha tratto beneficio. Scrivere è l'altra faccia della stessa medaglia: significa rispondere ad un'urgenza dell'anima, mettere nero su bianco le proprie emozioni e vederle vivere nelle menti dei lettori, che le faranno proprie e le interpreteranno secondo il loro personale 'sentire'; tutto questo ha davvero un potere salvifico straordinario.
 
 
Titolo: I sogni non fanno rumore
Autore: Roberta Dieci
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Bookabook
Pagine: 218
Prezzo: 14€
Codice ISBN: 9788899557478
 
 
Contatti
https://www.robertadieci.com/
https://www.robertadieci.com/blog
https://www.facebook.com/roberta.dieci
https://www.facebook.com/isogninonfannorumore/
https://www.instagram.com/robbidieci/
https://www.youtube.com/channel/UCSSZstePN2D2EA_mdO1mSGA
https://bookabook.it/
https://www.youtube.com/watch?v=CDE9-Mu-Vd4
https://bookabook.it/libri/i-sogni-non-fanno-rumore/
https://www.amazon.it/I-sogni-non-fanno-rumore
 
 

iltaccuinoufficiostampa, intervista, libri, roberta dieci, scrittrice, ufficiostampa

Articoli correlati

Interviste

Nightguide intervista le ...

30/10/2019 | valentina-ceccatelli

oltre, il nuovo disco delle dianime, è uscito il 20 settembre: la band abruzzese si lancia in un dialogo tutto interno per riuscire a vedere, appunto, oltre. Anche se...

Interviste

Nightguide intervista tom...

28/10/2019 | luigirizzo

Un groove profondamente impulsivo ed energico che stimola il jazz con i ritmi hip-hop della fine degli anni '80, “sharp practice” è tratto dall'album imminente della...

Interviste

Nightguide intervista tom...

28/10/2019 | luigirizzo

Un groove profondamente impulsivo ed energico che stimola il jazz con i ritmi hip-hop della fine degli anni '80, “sharp practice” è tratto dall'album imminente della...

2445150 foto scattate

16375015 messaggi scambiati

1011 utenti online

1610 visitatori online