Nightguide intervista i Virtual Time

Nightguide intervista i Virtual Time


I Virtual Time non sono la classica rock band: come i Def Leppard, uno di loro ha avuto un problema che ha messo a rischio la sua carriera musicale e, come i Def Leppard, gli altri hanno deciso di restare uniti e suonare insieme comunque. Come i Queen non sono solo una band, sono soprattutto amici, cosa che ha sicuramente aiutato a restare uniti. E, come i Baroness (ma le band che l'hanno fatto sono molte altre) hanno diviso la loro discografia in capitoli, ognuno ben distinto ma comunque collegato. I Virtual Time, band di Bassano del Grappa, sono nati nel 2012 grazie a Alessandro Menechini, batteria, e Luca Gazzola, chitarra, e si cono consolidati definitivamente con l'arrivo del bassista Marco Lucchini (ora sostituito da Marco Pivato)e del cantante Filippo Loreno Mocellin. Pictures, il loro ultimo progetto, nasce dalla quantità di materiale inedito scaturito dalla necessità di rallentare e chiudersi in studio, trasformando l'infezione che ha costretto il chitarrista Luca Gazzola in carrozzina in un'opportunità per creare nuova musica: temporaneamente orfani della chitarra in sede live, non dovevano necessariamente esserlo in studio di registrazione. Da qui la decisione di suonare insieme il più possibile, raccogliere il materiale e far nascere cinque dischi antologici e tematici, usciti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro: i brani più significativi saranno poi raccolti in un greatest hits in vinile.





Partiamo dal passato: il vostro primo singolo si chiama Fire World II, lasciando presagire che ci sia un Fire World I da qualche parte. C'è? E se c'è, dov'è?
Ciao Valentina, innanzitutto grazie per l'intervista! Io, Filippo, come cantante della band ho avuto l'onore di poter scrivere molti testi fino all'arrivo del nuovo bassista Marco Pivato con cui sono orgoglioso di condividere la penna! Nel caso del nostro fortunato singolo “Fire World II” estratto dal primo disco “Long Distance” il testo e la musica nacquero da un brano che scrissi quando avevo 16 anni. Questo, rimaneggiato più volte con l'aiuto dei compagni di band, ha assunto la forma che conoscete ora rimanendo fedele al significato e alla tonalità della prima stesura. Essendo quindi una seconda versione ho voluto omaggiarla col marchio “II”. Forse è una scelta egoistica da parte mia, ma ho voluto mantenere intatta la “Fire World I” nel mio archivio personale di brani e allo stesso tempo darle la paternità di un brano figlio pubblicato. Il titolo “Fire World Jr.” faceva ridere a tutti, anche se un altro brano del disco finì per chiamarsi “Dinosaur Jr.”, ma questa è un'altra storia...


Nel 2018 avete pubblicato cinque dischi, perché avevate troppi brani per un solo album. E' una roba che nemmeno i Clash e il triplo vinile di Sandinista! Da dove viene questo bisogno di scrivere musica, cosa vi spinge a pensare “Oh, su questa roba potrei scriverci una canzone”?
Lo stimolo di scrittura arriva giornalmente. Considera che è anche un buon esercizio per noi essendo musicisti ed artisti. Abbiamo archivi pieni zeppi di idee, brani e testi. Questa di Pictures è solo una scrupolosa selezione! D'altra parte l'idea iniziale era di fare un secondo album lungo, di 15-17 pezzi, ma i problemi di salute del nostro chitarrista Luca Gazzola hanno mischiato le carte in tavola. Nel 2017 Luca ha subìto un male che non auguriamo a nessuno e ad oggi si trova in carrozzina. Come amici abbiamo voluto continuare il percorso insieme per quanto possibile. Così, invece di suonare 50 date l'anno (come ci eravamo abituati, e per ovvie motivazioni in 4 non era più possibile suonare) ci siamo chiusi in studio tutti insieme. Ognuno ha fatto la sua parte. Siamo rimasti uniti e abbiamo cercato di aiutare un amico. Molti brani in queste pubblicazioni parlano appunto della nostra amicizia. Su tutti “Beyond the Sun” e “Just You” rivelano le sfaccettature di una situazione complicata. Una precisazione: esistono miriadi di band che scrivono annualmente. Basti solo pensare che i ​CCR ​hanno sfornato 5 album in 3 anni o i ​Led Zeppelin ​ nel '69 hanno esordito e pubblicato anche Led Zeppelin II. Ai giorni nostri band come i ​King Gizzard & The Lizard Wizard ​ hanno sfornato 5 album in un anno. La necessità di respirare o parlare per una persona non può essere paragonata alla necessità di scrivere musica per un musicista? Sinceramente se non avessi nulla da comunicare smetterei di fare questo lavoro. Senza contare che un brano scritto 5 anni fa può risultare vecchio oggi per il compositore. “Time is going away” raga'


Pictures è un lavoro incredibile, è curatissimo nella musica e meraviglioso nella grafica: come avete scelto chi avrebbe illustrato la vostra musica, cosa stavate cercando negli artisti che avete trovato?
Grazie! Siamo felici arrivi anche questo nelle nostre pubblicazioni e non solo la musica! Ci teniamo molto perché ogni scelta grafica ha un suo motivo. Per tutto questo lavoro abbiamo chiesto un aiuto al nostro amico grafico Bruno Bizzotto. Lui è colui che ha ridimensionato le nostre idee per renderle più fruibili a livello di pubblicazione. ​From the Roots to a folded Sky ​ deve la sua copertina alla foto di un artista norvegese che io seguo da molto tempo. L'abbiamo contattata e le abbiamo spiegato che significato avesse per noi il suo scatto e lei ce l'ha concesso. In ​Animal Regression ​ il fidato Bruno ha elaborato un collage che ci ha emozionati tutti ed in ​Agogica ​ un viaggio a Porto mi ha fatto conoscere un fotografo strepitoso che ci ha concesso uno scatto. La fotografia è ruotata di 180 gradi rispetto all'originale. Il tutto è un magico riflesso su una pozzanghera. Per ​The Circle ​ lo scatto arriva direttamente dal Sud Africa. Filippo Andolfatto per scherzo ci ha passato qualche fotografia del suo viaggio e noi ne abbiamo presa e post prodotta una di queste. “Live” deve la sua copertina a Silvia Reginato alla quale dobbiamo la sorpresa che, chi comprerà il cofanetto completo troverà unendo i retro di tutti gli album oltre a un poster che racchiude tutto il percorso che ha riguardato questo progetto! Il vinile invece è un mash-up di tutte le copertine curato dal nostro grafico di fiducia. Il tutto appositamente lasciato in bianco e nero per la vena artistica del fruitore. Aspettiamo dai fans le foto delle copertine colorate! Ognuno potrà personalizzare la propria e questo per sottolineare un concetto: quando una canzone viene pubblicata, essa non appartiene più al suo creatore, ma diventa tutte le interpretazioni e i significati che gli ascoltatori le danno.


Ho letto che ogni disco che compone Pictures, ogni “cartolina”, rappresenta un tema a sé: potete dirci quali sono questi temi, e come avete deciso di affrontarli? Non so se è solo una mia impressione, ma mi pare che il tema degli elementi naturali torni in ogni lavoro. O magari ho solo bevuto troppo vino stasera, non lo so. Ci sta.
Certo che ci sta! Consigliamo una buona grappa, ovviamente siamo di parte venendo da Bassano del Grappa! haha Si io e il batterista Alessandro Meneghini siamo molto ossessionati dalla natura. Viviamo praticamente in collina in mezzo al verde e agli alberi con le montagne a 50 metri da casa. Questo si ripercuote inevitabilmente in quello che scriviamo, e la vita da città che fa il nostro bassista non ci piace. In realtà, però, i “temi” dei 5 dischi sono più legati alla musica che ai testi. Nel primo album abbiamo voluto essere più fedeli al genere revival di “Long Distance”, in “Animal Regression” abbiamo deciso di accelerare i bpm e convogliare il funky-rock/hard-rock in 8 brani. Tutto si calma e diventa più riflessivo in “/a·gò·gi·ca/” dove il post-rock prende il sopravvento e in “The Circle” abbiamo voluto una sessione acustica live in studio più intima. In “Live” invece c'è una parte del nostro show nei club, una componente essenziale di ciò che siamo.


So che quest'estate avete aperto per Fantastic Negrito: come è stato? E, visto che parliamo di musicisti, quali sono le band o i musicisti che hanno influenzato di più la vostra musica, che suona davvero molto anni '70?
Con Fantastic Negrito è stato incredibile! Una bellissima esperienza che abbiamo potuto vivere anche grazie al supporto della nostra etichetta Go Down Records che tanto ci ha aiutato in queste pubblicazioni. Noi ci siamo divertiti, il pubblico l'ha apprezzato e si è divertito a sua volta. Ci può essere un feedback migliore di questo?! Influenze? Beh Led Zeppelin, Deep Purple, CCR, e potremmo andare avanti ancora svariate righe ad elencare tutte le band di quegli anni. Ma c'è di più. Amiamo i Sigur Ros, Nick Cave, Rival Sons, Green Day, Coldplay, Alabama Shakes, Foals, gli Unknow Mortal Orchestra, ma anche Salmo e Achille Lauro e in generale possiamo dire che ci ispiriamo a tutta la musica ben fatta che troviamo. Ogni genere è buono! Anche band del nostro territorio quali Universal Sex Arena, Karoshi, Costiera, ..


Il 22 Marzo sarete a Breda, nei Paesi Bassi. C'è un tour in arrivo con nuove date anche in Italia? Cosa avete in programma? Hai studiato per bene la nostra pagina! Proprio così, un tour è in arrivo a marzo in Germania e Paesi Bassi. A breve renderemo pubbliche molte novità sul tour invernale ed estivo anche nel nostro bel paese, ma non anticipiamo nulla. Per ora segnatevi il 30 Novembre, data in cui presenteremo tutto il progetto Pictures presso il Vinile Club di Rosà (VI). Ci vediamo lì!

interviste musica, pictures, virtual time

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