Nightguide intervista Riccardo Cesari

Nightguide intervista Riccardo Cesari

S'intitola Una storia migliore, il nuovo singolo di  Riccardo  Cesari che anticipa l'album #d oveeravamorimasti uscito lo scorso 17 novembre. Una storia migliore oscilla tra  melodie  e arrangiamenti pop non scontati, che traggono ispirazione dalla fusione di generi mus icali diversi tra cui rock, gospel e jazz. Come racconta lo stesso autore: “Ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere tra la vita che ci viene proposta e quella che vogliamo realmente. Quello che succederà è tutta una questione di scelte”. Un riff orecchiabile accompagna tutto il brano e segue un testo denso di concetti e significati che arrivano dritti al punto. Riccardo, che viene da una lunga carriera musicale, ha scelto di farsi accompagnare nel suo viaggio da un parterre di musicisti di tutto rispetto. Nel singolo, come nell'album collaborano Francesco Moneti (violino e chitarra dei Modena City Ramblers e di molti altri), Antonello D'Urso (chitarrista di Luca Carboni, Franco Battiato e Angelo Branduardi), Andrea Torresani (bassista di Eros Ramazzotti, Raphael Gualazzi, Giusy Ferreri e molti altri), Fulvio Ferrari (tastierista di Luca Carboni) e Max Messina (batterista e fondatore di Liquido Records). Il videoclip è stato prodotto da DL Multimedia con la regia di   Davide    Legni  . 

Come nasce il nuovo nuovo album #doveeravamorimasti?
#doveeravamorimasti è punto di arrivo che rappresenta un punto di partenza. Chiaro no?!
Per farla semplice nell'agosto 2016, in un momento in cui la musica era relegata in un angolo molto trascurato della mia vita, ho deciso che così proprio non andava. Troppi cassetti pieni di sogni ricoperti di polvere, da troppo tempo. Per cui ho preso tutti gli appunti, le note che avevo scritto nel corso degli ultimi anni e ho deciso di farne un disco. Consapevole (qualche capello bianco aiuta, a volte..) che da soli si fa poco, ho coinvolto l'amico e “collega” Antonello D'Urso (Battiato, Branduardi, Carboni, ...) in qualità di produttore. Il suo entusiasmo e la sua sincerità sono stati una chiave importante durante tutto il processo di lavorazione. In poco più di un anno, grazie alla collaborazione di artisti del calibro di Andrea Torresani (Ramazzotti, Zilli, Gualazzi) e Fulvio Ferrari (Carboni), il disco ha visto la luce. La cosa più bella? I pezzi che stanno riscuotendo maggior successo sono stati scritti durante la produzione del disco, come se il volano avesse solo bisogno dell'ultima spinta! 17 Novembre il disco è finalmente uscito, anticipato dal singolo “Una Storia Migliore”, mandato in anteprima su TgCom24.
 
Cosa si prova a lavorare con musicisti così prestigiosi?
La sensazione più frequente era quella di essere in “pace”. Come se nessuno in quello studio avesse bisogno di dimostrare niente. Dalle mie parti (Bologna), quando si cerca in tutti i modi di mettersi in mostra, si dice “fare lo sborone”. Beh, io ho assistito a tutto l'opposto, assieme ad una qualità ovviamente pazzesca! Come ho scritto nelle dediche della cover del CD “fisico” (si, esistono ancora) devo moltissimo al contributo di Andrea, Antonello, Fulvio e Max. Senza di loro non suonerebbe così!
 
Che risposta ti aspetti da questo singolo e album?
Un disco di inediti di un artista emergente è sempre una scommessa, se è indipendente / autoprodotto è anche peggio, se ci mettiamo i miei 32 anni + IVA diventa lotteria! A parte gli scherzi, quello che mi aspetto è un ritorno da parte di persone che si riconoscono nei temi trattati nelle mie canzoni, che rimangono incuriositi e desiderosi di “conoscerci” meglio, di fare un pezzo di strada assieme.  Tutto il disco vuole essere un invito a mettere in discussione i paradigmi e gli stereotipi a cui spesso siamo sottoposti, nella musica come nella vita, quello che mi aspetto è chi ascolta le canzoni accetti la sfida.
 
Nel 2017 la cosa più importante per un muscista indipendente è: booking? social media manager? ufficio stampa? crowfunding?
Credo che siano tutti e quattro aspetti molto importanti. Se devo dare una priorità, una buona gestione dei social (quindi che si basi sui contenuti veri, non sulle “visualizzazioni” fine a se stesse) è un elemento chiave. L'ufficio stampa è molto importante, ma anche lì ci deve essere una strategia che rispecchi le cose per come si muovono ora, piuttosto diversamente anche solo a qualche anno fa.
 
Un artista con il quale ti piacerebbe collaborare?
Ne ho due: Raphael Gualazzi, per lo stile e Luca Carboni, per il cuore
 
Uno che -invece- che proprio no?
Non ho riserve. E poi “featuring” è l'artista più in classifica del momento, per cui perché precludersi opportunità?
 
Progetti e prossimi appuntamenti?
Attualmente sono in riflessione sul tema del prossimo video. Il 7 Febbraio al Bravo Cafè di Bologna ci sarà il release party, ovviamente vi aspetto numerosissimi! A seguire un piccolo tour, in corso di programmazione.

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