NIGHTGUIDE INTERVISTA MARK TREMONTI

NIGHTGUIDE INTERVISTA MARK TREMONTI

Mark Tremonti è il chitarrista e compositore vincitore del Grammy Award, noto per il suo lavoro nell'acclamata Alter Bridge e nei Creed. Il suo suono è riconoscibile e gli è valso un fedele seguito in tutto il mondo.
 
Nel 2012, Mark ha fondato Tremonti con Eric Friedman e Garrett Whitlock come sbocco per il suo amore per i riff più duri e la band ha pubblicato tre album a tutt'oggi. L'8 giugno Tremonti è tornato con il loro quarto album “A Dying Machine”, un concept album che mette in risalto lo stile di songwriting e le melodie vocali di Mark. Cori intrepidi, riff punitivi e assoli di chitarra.
 
Tremonti sarà in tournée in tutto il mondo a sostegno di A Dying Machine inclusa l'apertura per Iron Maiden quest'estate.
 
Questo è quello che ci ha raccontato prima della sua esibizione al Firenze Rocks.

 
LR. Parliamo subito del tuo ultimo lavoro. Da pochi giorni uscito il tuo nuovo album qual erano le aspettative come sta andando? Raccontaci un po'.
 
MT. Eravamo molto eccitati per l'uscita di quest'album ci aspettavamo divertirci un po'. E sono davvero molto orgoglioso di quest'album del lavoro che abbiamo fatto e penso che l'hai ci sia molta forza e molta energia dentro.
 
LR. Sì avevo letto che ci sarebbe stato molto rock molta potenza molti assoli di chitarra pieni di energia.
 
MT. Grazie mille. Sì ci abbiamo messo molto impegno per tirare fuori quest'album e adesso abbiamo intenzione di dargli una bella spinta con questo importante tour che stiamo facendo con gli Iron Maiden.
 
LR. È chiaro a tutti che tu sei sempre molto impegnato e ottieni sempre molto successo con ognuno dei tuoi progetti, sia con la band principale che con i vari side projects. Ad esempio Tremonti non credo che possa più essere considerato un progetto secondario rispetto agli Alter Bridge. Ai gruppi di farmi che ti seguono specificatamente per un progetto piuttosto che per un altro. Quindi come ti senti personalmente rispetto alle tue varie band?
 
MT. oggettivamente me le godo tutte e mi piace farne parte e mi piace dedicar mici perché artisticamente mi danno tutte qualcosa di diverso e mi fanno sentire completo. Ciao ogni volta che mi esibisco con un progetto piuttosto che con un altro per me è sempre una nuova sfida e penso che nella vita sia una cosa fondamentale porti sempre nuove sfide nuovi traguardi davanti.
 
LR. Ne parli come di un amico che a differenti gruppi con i quali esce per fare cose diverse tipo il gruppo per andare al concerto il gruppo per andare al cinema e dopo per prendersi una birra e fare cose stupide.
 
MT. (ride) sì hai perfettamente ragione, hai colto nel segno. Sono come degli amici con i quali posso mostrare lati diversi del mio carattere.
 
LR. Adesso devo togliermi una curiosità però. Considerando che tu sei l'autore di molte delle canzoni di queste band, come fai a scegliere quando ti viene in mente un pezzo se lo userai con una piuttosto che con l'altra?
 
MT. Di solito io mi concentro solo sulla scrittura quando mi viene l'ispirazione e cerco di fare il meglio di quello che posso fare in quel momento senza pensare a nient'altro. Poi se il prezzo è troppo pesante decisamente viene destinato essere usato per Tremonti. Se invece le tonalità sono più melodiche allora ha più senso usare quel pezzo con gli Alter Bridge. In altri casi invece che lo uso per quello che io ritengo migliore in quel momento senza pensare alla band anche perché poi dipende dagli artisti che mi accompagnano nei due progetti. La stessa idea suonata da musicisti diversi suona completamente diversa.
 
LR. Invece c'è una dei due progetti in cui tu ti senti più libero di esprimere te stesso e sperimentare? Per intenderci esiste tra le due band una differenza tale per cui in un progetto ti senti meno pressioni addosso?
 
MT. Mmm Decisamente con la mia band, Tremonti, mi sento davvero libero di fare quello che voglio anche se magari può non uscire benissimo non devo dare troppo conto a nessuno. Con gli Alter Bridge, essendo che io e Myles lavoriamo in team, ci deve essere sempre un confronto fra me e lui e ci sono maggiori aspettative. Quando lavoriamo insieme e le cose che produciamo devono ovviamente piacere a tutti e due, mentre quando lavoro con Tremonti e uso quello che piace solo a me
 
LR. Per quanto riguarda il tuo album e invece mi ha colpito molto la quarta canzone, Trust, ero curiosa di sapere di cosa parla in realtà quella canzone, in quanto l'ho percepita molto personale e molto sentita. Non so se mi sbaglio.
 
MT. Quella canzone parla di qualcuno che si è perso nella vita, non ha più una direzione non sa più dove andare cosa fare. E a un disperato bisogno di fidarsi di qualcuno che l'aiuti a tirarsi su e a uscire dall'oscurità.
 
LR. Non voglio andare troppo nel personale ma parli di qualcuno in generale o di qualcuno nello specifico ti ha fatto parte della tua vita?
 
MT. Quest'ultimo lavoro è un concept album, quindi è una storia che parte dalla prima canzone va verso l'ultima canzone quindi sarebbe difficile per me estrapolare una canzone dal contesto. Questo racconto parla di storie tristi di persone che si sono perse e hanno cercato di uscire fuori dei loro problemi quindi è ovvio che mi viene in mente qualcuno ma non riuscirei a dirtelo così nello specifico.
 
LR. Te l'ho voluto te l'ho voluto chiedere giusto perché ascoltando l'album e nello specifico quella canzone e come se la figura di una persona che tu senti davvero mi sia saltata nella mente.
 
MT. In effetti ti do ragione è una canzone molto emotiva è molto sentita.
 
LR. Oggi sarai fra le bende di apertura del Firenze Rocks, forse l'evento rock più importante dell'anno qui in Italia, che si sta per concludere col botto. In questi giorni per Firenze sono passate le band rock più importanti al momento e alcune credo anche della storia. Come ci si sente a far parte di questa giornata?
 
MT. Credo che sarà bellissimo. Non vediamo l'ora siamo molto emozionati. Ogni volta che ci esibiamo abbiamo questa adrenalina addosso ma oggi è una giornata davvero particolare. Poi ci piace sempre suonare qui in Italia perché troviamo sempre un pubblico molto energetico che ci accompagna con grande forza durante l'esibizione. Nello specifico in situazioni come quella di oggi ti trovi di fronte ai Fanna di tante band che insieme mettono la loro energia e il loro calore e si crea un'emozione davvero magica.
 
LR. Voglio concludere la nostra intervista con due domande che faccio quasi sempre tutti gli artisti che incontro. La prima è che cos'è per te la musica in tre parole?
 
MT. Passione dedizione ed immaginazione. E vorrei lasciare la spiegazione di queste tre parole all'immaginazione dei miei fan (sorride).
 
LR. La seconda domanda è quali sono i tre album che mai potrebbero mancare nella tua collezione?
 
MT. Metallica - Master of Puppets
Celtic Frost - Morbid Tales
Slayer - Reign In Blood
 
 
 
 
 

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