Nightguide intervista Mike Human
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11/07/2018 | leslie-fadlon
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Il dj/producer italiano Mike Human, in seguito all'uscita del suo scorso EP “Truth Of Mind” con cui si è posizionato nella scena elettronica italiana, è pronto per pubblicare il suo primo album ufficiale, un traguardo molto importante per l'artista.
Il 28 giugno 2018 è uscito “Road Of Images” per la label Ogopogo Records, che include sette singoli, frutto di sperimentazione e costante lavoro in studio.
Lo abbiamo intervistato.
Ciao Mike, come è stato pensato il tuo album di esordio "Road Of Images", in uscita per Ogopogo Records?
È sempre stato una delle mie aspirazioni più grandi arrivare a produrre un Album. Per me è un vero traguardo, l'inizio di un nuovo percorso in cui sto mettendo tutto me stesso.
( Qui il link Spotify: https://open.spotify.com/album/2bL1pf1Aa95FvnbrfjAdyv)
Quanto si distanzia dal tuo precedente EP "Truth Of Mind"?
Questo album è per diverse parti differente a “Truth Of Mind”, partendo dalla ricerca dei singoli suoni utilizzati nella “drum-line” e nella lunga e meticolosa scelta dei synth. Questo album vuole raccontare qualcosa di diverso e più profondo, cercando di entrare nella mente di tutti ed estrapolare qualcosa di ormai lasciato da parte.
Quale dei sette singoli ti emoziona più suonare?
“Figured Love” senza dubbi. Questa è stata una delle ultime tracce composte e quella in cui ho concentrato più emozioni.
Gli artisti che ti ispirano di più?
Paul Kalkbrenner, Dominik Eulberg e i Moderat.
Il disco che avresti voluto scrivere?
Sono soddisfatto di quello che ho scritto, delle mie tracce non cambierei nulla.
Qual è il tuo rapporto con i social?
Utilizzo i social principalmente per interagire con i miei fan e amici così da poter comunicare le novità inerenti alla mia musica e al mio progetto, inoltre ho la possibilità di rispondere in modo semplice e diretto alle domande/curiostià che mi vengono poste.
Link social:
Segui Mike Human
facebook.com/mikehumanofficial
soundcloud.com/mikehuman
instagram.com/mikehumanofficial
Il 28 giugno 2018 è uscito “Road Of Images” per la label Ogopogo Records, che include sette singoli, frutto di sperimentazione e costante lavoro in studio.
Lo abbiamo intervistato.
Ciao Mike, come è stato pensato il tuo album di esordio "Road Of Images", in uscita per Ogopogo Records?
È sempre stato una delle mie aspirazioni più grandi arrivare a produrre un Album. Per me è un vero traguardo, l'inizio di un nuovo percorso in cui sto mettendo tutto me stesso.
( Qui il link Spotify: https://open.spotify.com/album/2bL1pf1Aa95FvnbrfjAdyv)
Quanto si distanzia dal tuo precedente EP "Truth Of Mind"?
Questo album è per diverse parti differente a “Truth Of Mind”, partendo dalla ricerca dei singoli suoni utilizzati nella “drum-line” e nella lunga e meticolosa scelta dei synth. Questo album vuole raccontare qualcosa di diverso e più profondo, cercando di entrare nella mente di tutti ed estrapolare qualcosa di ormai lasciato da parte.
Quale dei sette singoli ti emoziona più suonare?
“Figured Love” senza dubbi. Questa è stata una delle ultime tracce composte e quella in cui ho concentrato più emozioni.
Gli artisti che ti ispirano di più?
Paul Kalkbrenner, Dominik Eulberg e i Moderat.
Il disco che avresti voluto scrivere?
Sono soddisfatto di quello che ho scritto, delle mie tracce non cambierei nulla.
Qual è il tuo rapporto con i social?
Utilizzo i social principalmente per interagire con i miei fan e amici così da poter comunicare le novità inerenti alla mia musica e al mio progetto, inoltre ho la possibilità di rispondere in modo semplice e diretto alle domande/curiostià che mi vengono poste.
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